Il Primo Conte

Per la maggior parte del pubblico, la prima trasposizione cinematografica del Dracula di Bram Stoker, è stato quel capolavoro del cinema espressionista firmato da Friedrich Murnau, Nosferatu il Vampiro. È ormai risaputo che nonostante il regista avesse cambiato nomi e luoghi dei personaggi per evitare di pagare i diritti alla vedova Stoker, quest’ultima intentò comunque una causa che vinse, costringendo Murnau a distruggere tutte le copie del film. È altrettanto noto che il regista ne salvò una copia, permettendo al conte Orlok di arrivare fino a noi. Chiuso in una cassa, molto appropriato. Eppure, la travagliata storia del Nosferatu di Murnau non è la sola ad aver interessato vampiri e pellicola. Di sicuro, non la prima.

La locandina del film

Non tutti sanno infatti, che la prima trasposizione del romanzo di Bram Stoker dovrebbe essere non il film di Murnau, ma un altro, precedente. Di esso ci restano fotogrammi, rare locandine e una leggendaria copia che sarebbe conservata negli archivi di stato ungheresi.

Un fotogramma

Mi riferisco a Dracula’s Death del 1921 (Drakula halála, a volte tradotto come The Death of Dracula) co-scritto e diretto da Károly Lajthay, interpretato da Paul Askonas and Lena Myl. Di questo film non si sa molto, se non che dovrebbe essere la prima vera trasposizione cinematografica del romanzo di Stoker e sicuramente la prima apparizione su pellicola del Conte Dracula.

Un altro fotogramma

Secondo le ricostruzioni la trama non segue fedelmente il romanzo originario. Dopo una prima a Vienna nel 1921, il film ebbe una fortunata tournée in giro per l’Europa, al termine della quale venne re-editato e di nuovo rilasciato a Budapest con il titolo di The Death of Dracula nel 1923. In seguito, a quanto pare, la maggior parte delle poche copie esistenti andarono distrutte. Le ultime durante la Seconda Guerra Mondiale.

Ufficialmente quindi il film è perduto, ma secondo il critico Troy Howarth ne esiste almeno una copia superstite negli archivi di stato ungheresi, come sopra accennato. Sottoterra, fra mille altre cose dimenticate, in attesa di tornare in superficie. Che sia vero o no, anche in questo caso, molto appropriato.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...